Come annunciato nel post del progetto sgabelli, saremo presenti al Fuori Salone 2010 all’interno di uno splendido spazio in Zona Tortona. Il posto è in Via Savona 37, le date quelle del Salone del Mobile: dal 14 al 19 aprile.
Si chiama ORTOFABBRICA ed è un concept ideato e realizzato dal progettista Angelo Grassi.
Tra una serra, un’osteria biologica, abiti in canapa e altri pezzi d’arredamento, esporremo l’intera serie dei 25 sgabelli, uniti a una selezione dei nostri bijoux.
Invitiamo chiunque ne abbia voglia a venirci a trovare.
Ecco il fronte del flyer promozionale

e questo il retro

Siamo finalmente in dirittura d’arrivo con la prima fase del progetto sgabelli. Ci sono voluti alcuni mesi e tanto lavoro. Stiamo producendo 25 esemplari in rovere con il piano di seduta formato da 380 tasti appartenuti a portatili Apple. Ne abbiamo smontato diecimila. A ognuno abbiamo tagliato i dentini sul retro, li abbiamo accuratamente puliti e composti in mattonelle di 20 righe e 19 colonne.

I temi principali delle sedute sono tre: numeri, lettere e simboli.

Più un quarto, il solo, composto da tasti dei tremi temi, alternati in bianco e nero.

Ogni sgabello è un pezzo unico, realizzato in maniera interamente artigianale e numerato progressivamente.


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Li esporremo in Zona Tortona, per il Fuori Salone , dal 14 al 19 aprile prossimi. Maggiori dettagli nel post dedicato e nella sezione eventi.

Per soddisfare un nostro desiderio e non poche richieste, abbiamo realizzato alcune macchine fotografiche da trasformare in anelli. Siamo convinti che funzionino bene anche al dito, chissà che prima o poi non si trovino altre destinazioni..
Pubblichiamo qui sotto una galleria di immagini degli anelli.
Da soli, in gruppo e indossati.







Questa scatola argentata, decorata con qualche pallino e il nostro marchio, farà da contenitore a un nuovo arrivato tra i bijoux VicoloPagliaCorta. Un accessorio prettamente maschile, i gemelli da polso, realizzato con alcune coppie di tasti dei portatili MAC.
Tra ostentazione hi-tech e giocosa eleganza.

La preparazione è analoga a quella degli anelli: ogni tasto viene smontato, tagliato sul retro, pulito, incollato su una base di pvc e rifilato a mano.
Ogni coppia è formata da tasti scelti in base a caratteristiche grafiche e semantiche. Eccone alcune.



Per conoscerne o chiederne di nuovi, siate voi negozi o singoli acquirenti, scriveteci e saremo felici di parlarne.


Ai primi di ottobre, guidati dall’amico filmaker Antonio Martino, abbiamo partecipato al concorso 45 giri film. Una troupe di amici assortita e festaiola. Una canzone, un testo, alcune regole da rispettare e 45 ore di tempo per pensare, concepire, girare, montare e produrre un videoclip musicale. Primo premio, letteralmente, Caparezza. Una sessantina di troupes provenienti da mezza Italia. Dalle più sgangherate alle più attrezzate. Per farla breve, divertendoci, stando bene assieme e lavorando il giusto, siamo arrivati tra i primi, ricevendo la menzione speciale per il montaggio. Per chi ne avesse voglia, il nostro video è visibile qui o qui. Gli altri video vincitori e quelli in concorso alla pagina youtube della 45girifilm.

Queste mancavano nel precedente post dedicato alle spille.
Visto che ci piacciono, eccole.



E per completezza di informazione, la produzione di cuori aggiornata a oggi.


Erano rimasti fuori dall’aggiornamento sull’attuale produzione gli anelli Lego.
Queste di seguito sono foto recenti che li ritraggono divisi per famiglie.
Iniziamo dai fiori.





Poi le casette dai tetti colorati.


Le eliche.


Alcune grafiche.

Tre ombrellini trasparenti e rotanti.

I cubetti composti da mattoncini colorati.

Infine le paperelle.

Anche per le spille tasti ci fa piacere pubblicare un riassunto per immagini della produzione disponibile. Il metodo di realizzazione è analogo a quello degli anelli, più laborioso, ovviamente, quando si tratta di comporre e rifinire spille a più tasti. Di queste ultime ricordiamo le possibili personalizzazioni su richiesta, più facilmente realizzabili con i tasti dei portatili MAC bianchi per ragioni di disponibilità di materia prima.
Proprio alle spille composte - ad alcune combinazioni esistenti - si riferiscono le prime tre foto.



Restando in ambito MAC, passiamo alle spille a tasto singolo, una piccola serie con i tasti di portatili e IMac e poi le spille mela disponibili in questo momento.


Infine, a titolo di esempio, una piccola varietà di spille singole PC.

Pubblichiamo alcune foto che fanno un punto più completo sulla produzione di anelli tasti. Sono divisi per tipologie che descriveremo ad ogni immagine. Ogni tasto è privato sul retro degli attacchi in plastica, accuratamente pulito, incollato su un supporto morbido in pvc e rifilato a mano per renderne più robusto l’attacco alla base metallica. Le basi anello sono due, di diametro leggermente diverso ma entrambe regolabili perché si adattino facilmente a tutte le dita.
Le prime due foto sono degli anelli creati a partire dai tasti dei portatili MAC bianchi, un particolare di due pezzi forti e una d’insieme.


Le due immagini seguenti si riferiscono sempre ai portatili MAC, però nelle versioni meno diffuse in nero e argento.


Prima di passare ai PC gli ultimi anelli della serie MAC, ricavati dal recupero di tastiere dei vecchi IMac.

Il mondo delle tastiere PC è decisamente più vario e ricco di stranezze, simboli, icone, disposizione di caratteri. Le foto qui sotto rappresentano nell’ordine 1. una serie di piccoli tasti funzione che esplicitano il loro compito 2. un gruppo di anelli PC che comunicano attraverso le scritte 3. un altro gruppo di valore più iconico e simbolico.



Questa panoramica può considerarsi completa nella sua varietà ma sicuramente non esaustiva. Da un punto di vista quantitativo, visto che la produzione procede e si allarga, da un punto di vista qualitativo, poiché la ricerca di nuove keyboards da smontare è continua e imprevedibile negli esiti.
Accettiamo richieste, consigli, offerte.
Qualche nuova aggiunta al campionario delle spille Lego, come sempre in evoluzione, continua anche se non sempre costante. Purtroppo anche quando l’ispirazione sembra esserci manca il tempo per assecondarla.
La prima è la riproduzione in miniatura di una telecamera vintage.

Poi c’è la stilizzazione iconica di un omino carponi, bimbo o adulto a voi la scelta..


Ultime nate, per ora, le lumache senza bava, sinonimo di lentezza e pioggia caduta.

A proposito di bestiario pubblichiamo altre due foto che ritraggono volatili di vario tipo, da quelli notturni (in versione da neve e da mare) a quelli antartici, fino al pollame assortito..


Infine una breve carrellata di due tra le spille che riscuotono maggior successo: le macchine fotografiche e i cuori dotati di movimento. A breve contiamo di pubblicare nuove immagini con un assortimento completo, o quasi, di anelli.



28 settembre 2009 – 15:48

Abbiamo realizzato per il Cospe il progetto grafico della pubblicazione ‘M’illumino d’acqua’, di cui sopra è visibile la copertina.
Un catalogo di 40 pagine che racconta un percorso didattico e un’esperienza laboratoriale legata al tema acqua, svolta dal Cospe in collaborazione con il CCRR (Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze) del Comune di Casalecchio.
Tale pubblicazione verrà distribuita nelle scuole primarie e secondarie inferiori del Comune di Casalecchio, oltre che rappresentare per il Cospe uno strumento di promozione delle proprie attività presso altre istituzioni.
Pubblichiamo qui sotto alcune pagine tratte dall’interno del catalogo, ultima delle quali la quarta di copertina.





28 settembre 2009 – 13:26
A distanza di mesi dall’ultimo post su questo spazio, è arrivata l’ora di fare il punto su quanto è successo in quest’estate appena trascorsa.
Non ci siamo fermati un attimo.
Abbiamo partecipato attivamente a una serie di festival in giro per l’Italia, tra i quali segnaliamo il Romagna Creative District alla Fabbrica di Gambettola, Terra Futura a Firenze, Picnic Festival a Reggio Emilia, Porretta Soul Festival a Porretta Terme e Onirica a Verona.

Contestualmente abbiamo realizzato un catalogo di grafica per il Cospe, di cui parleremo meglio nel prossimo post, e lavorato a un nuovo progetto. Di quest’ultimo sarà pronto il primo prototipo entro la settimana, non vediamo l’ora di darne notizia e pubblicarne in anteprima qualche immagine.
Pertanto, se vi va, tornate a trovarci.


In corrispondenza con la settimana inaugurale del Festival di Fotografia di Reggio Emilia, abbiamo consegnato al bellissimo negozio Toschi Arredamenti una fornitura di spille macchina fotografica e altri bijoux composti con i tasti dei portatili MAC. Nelle foto in alto le vetrine di ingresso che Toschi ha dedicato al nostro progetto.
Per l’occasione abbiamo anche ideato un nuovo packaging, evoluzione di quello realizzato per la Lomo. Un supporto in cartoncino bianco inserito in un sacchetto trasparente, abitualmente destinato agli alimenti.
L’effetto d’insieme ci soddisfa, così come i riscontri che stiamo ricevendo. Di seguito alcune immagini più ravvicinate del nuovo pack.




Continua a piovere e abbiamo ancora i cappotti, speriamo per poco..
Come buon auspicio pubblichiamo alcuni modelli di collane. Sono i primi e li stiamo testando in più varianti.
Ci sono anche altri concetti che stiamo sviluppando, per mostrarli appena pronti.




Alla Lomo sono piaciute le nostre cose, macchine fotografiche e non solo.
Ecco una parte degli articoli consegnati venerdì scorso. Oltre a produrle per l’occasione, abbiamo realizzato il supporto per l’inserimento nelle scatoline trasparenti che verranno esposte e vendute nel dispenser Lomo durante il DEJ nei giorni del Salone. L’evento sembra bello, l’esperimento interessante e siamo contenti di partecipare.





Con questa foto sono arrivato secondo al concorso fotografico di GustoNudo. Un progetto etico e libertario di distribuzione vinicola indipendente e divulgazione culturale. E’ bello perché questa immagine condivide con GustoNudo la stessa idea di terra e agricoltura contadina.

Qui sotto la restante sequenza presentata al concorso. Sono scatti che ho fatto alcuni anni fa sui colli Apuani tra Massa e Carrara. Alle mani di Calevro, viticoltore all’antica e oste sempre aperto.



Anche queste le abbiamo fatte con emanuele, per colorare un buio pomeriggio di dicembre. Forme ispirate al mondo animale o ad esso riadattate.
Che Dalì ci perdoni..



Nelle foto abbiamo diviso gli anelli fatti con i tasti in base a una sola caratteristica, quanto sono alti.
Qui sotto quelli che vengono da tastiere portatili, quasi tutte MAC. Gli anelli sono più piatti, più discreti.

Il resto sono tasti da banco.
IMB, Commodore, Mac e un sacco di altri PC. Questi sporgono, diversamente e alcuni più altri meno. Hanno un impatto più forte e ognuno può scegliere il segno che meglio lo rappresenta.

Mancava una panoramica sugli anelli.
Qui sotto alcuni pezzi della serie cubetti e parallelepipedi, semplici e composti. Vari i colori, vari i possibili abbinamenti.

Questa invece è una selezione di altri modelli, alcuni riproducibili in base alla disponibilità di pezzi e colori.
Ci piace giocare spostandoli, cambiandone la disposizione e gli abbinamenti.
Grafiche ad esempio ne abbiamo tante e ogni pezzo sarà unico.
A breve altri modelli in preparazione.

..e non ha paura del buio. Né, tanto meno, dei pipistrelli.
Per chi non li fugge e se li tiene addosso.

Di queste spille ne esistono tante varianti..

Abbiamo già detto che adoriamo la libertà creativa offerta dai Lego. Su stimolo di un nuovo spazio che accoglierà le nostre cose, ispirate alle Lomo, alla passione per gli apparecchi fotografici, queste sono spille nate giusto ieri.

Speriamo che piacciano a tutti, fotografi e fashion victims

Pubblichiamo a seguire altre 6 foto di alcune spille che ci siamo divertiti a inserire nel contesto di edifici famosi. L’effetto è sicuramente straniante ma ci sembra che le forme scelte ben si integrino con le architetture che le ospitano.






Le foto a lato rappresentano lo stato attuale del campionario del progetto riavvia.
Alcuni oggetti sono definiti e in effettiva produzione, altri da mettere a punto, altri ancora in fase di progettazione e quindi non presenti.
Una scatola è dedicata ai tasti di vari computer Apple, fissi e portatili. L’altra ai tasti di PC dei generi più diversi e altre tastiere.
Tra le spille più apprezzate la serie ispirata all’architettura.
Geometrie, movimento, aperture, porte, finestre e sportelli.
Da un’idea comune, l’amico e fratello Emanuele Gambula le ha posizionate tra le pagine di un libro che ritrae edifici famosi. Da qui la realizzazione di un set di foto nelle foto, con l’aggiunta di un elemento estraneo che si permette di alterarne il senso.
Eccone alcune, a breve le altre.



Una piccola anteprima del campionario Lego che portiamo in giro nella stagione in corso. Qui a fianco una serie di spille: animali, personaggi, altre forme, astrazioni. A seguire orecchini e anelli.
Si parla di anteprima perché modelli e oggetti diversi sono in continua progettazione.

A breve accessori per capelli, pendenti e bracciali.


Qui a fianco il primo saluto ufficiale di VicoloPagliaCorta. Il biglietto da visita e la presentazione che racconta esperienze passate e intenti futuri, anzi presenti. Anche in questo un tocco di manualità e spirito artigianale. La presentazione è tagliata, bucata, rilegata e confezionata a mano. I pallini del biglietto da visita sono due mezze sfere in pietra, incollate a mano, che, al momento dell’inevitabile distacco, lasciano sulla carta una lucidatura tonda tridimensionale.
Qui a destra l’espositore progettato e costruito per l’esposizione dei bijoux nei negozi. Legno leggero dipinto di bianco, materiale isolante rosso, a onde, che ospita in maniera versatile anelli, spille e il resto della produzione.
Queste le cartoline a cui si è già accennato, una per linea. Graficamente pulite, alte e strette come un segnalibro. Da affiancare all’esposizione con l’intento di raccontare in poche frasi i concetti alla base del progetto.
Infine, il packaging di vendita dei bijoux. Una linea di contenitori in polistirolo espanso bianco a uso alimentare. Bicchieri in tre formati e un box, adatti alle dimensioni dei vari articoli. All’interno un letto di pallini di polistirolo, bianchi ed elettrostatici. La confezione è artigianale, dal sacchetto di polistirolo alle grafiche adesive e ai pallini incollati a mano.
Normalmente i circuiti elettronici sono celati alla vista, ma sono quanto di più ordinario si possa immaginare. Un insieme di componenti elettrici ed elettronici presenti in apparecchiature grandi e piccole di cui facciamo uso quotidiano.
Ci è sembrato un peccato che questi pezzi così utili e affascinanti andassero smaltiti restando anonimi ai più. Così siamo andati a scovarli, li abbiamo selezionati, letteralmente fatti a pezzi, smussati con pazienza e trasformati in spille colorate e materiche.
Per la gioia degli ingegneri con animo poetico.

Tasti pigiati da mille dita per trasmettere impulsi elettronici che diventano simboli, comandi, numeri, lettere, parole, discorsi. Rubati prima della distruzione a tastiere di Mac, PC, vecchi fax e antichi elaboratori.
Puliti dai segni del tempo, livellati e ricomposti singolarmente o in combinazioni dotate di senso. Liberati da gabbie di plastica e indossati in originali forme di comunicazione.

Ogni linea di bijoux è accompagnata nell’esposizione da una cartolina che ne racconta gli intenti.
La linea Lego, chiamata non a caso Istruzioni Zero, concede nelle sua incredibile varietà di pezzi una libertà espressiva pressoché infinita. Ragione stessa della fama dei mattoncini e del loro potere nell’emozionare bambini e adulti.
Ad oggi, tra anelli, spille, orecchini, accessori per capelli e magneti, abbiamo costruito centinaia di pezzi diversi. Alcuni continuativi, ancora presenti e ripetibili in più varianti, altri veri e propri pezzi unici.

Tutto nasce a settembre 2008 da un’idea comune di recupero e riconversione di alcuni materiali. Pezzi sparsi, privati della loro iniziale funzione d’uso, destinati all’oblio o alla distruzione. Scovati, modificati, ricomposti e trasformati in accessori da indossare. Bizzarri, originali e giocosi. Stiamo parlando, in ogni loro possibile variante, di mattoncini Lego, tasti estratti da tastiere dismesse e circuiti elettronici. Oggetti ordinari, noti a tutti e usati dai più, reinventati in forma di anello, spilla, orecchino, molletta per capelli.
L’idea funziona, si evolve nei mesi, ottiene riscontri e conquista i suoi spazi. Viene accolta in negozi di abbigliamento fashion e street, concept stores e librerie specializzate.
Ne parleremo ancora nella sezione progetti, pubblicando foto e notizie sulle singole linee, soffermandoci su alcuni aspetti significativi e raccontando ogni novità.
